Verbale della riunione dell’Ufficio di Presidenza – 16/04/2025

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA

Si riunisce in data 16 aprile 2025 a Trieste, presso la sede di Via Ugo Polonio 5, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Sindacale Interregionale Italo-Croato Alto Adriatico CGIL, CISL, UIL, SSSH.

Sono presenti:

  1. Michele Berti (UR UIL Friuli Venezia Giulia);
  2. Roberto Treu (CGIL Friuli Venezia Giulia);
  3. Alberto Monticco (sostituto di Mariateresa Bazzaro, USR CISL del Friuli Venezia Giulia);
  4. Giannino Rizzo (UR UIL Veneto);
  5. Nives Scomersich (SSSH – Ufficio conteale della Contea Istriana);
  6. Juraj Šoljić (SSSH – Ufficio conteale della Contea Litoraneo-Montana);
  7. Petra Vaci (SSSH – Ufficio conteale della Contea Litoraneo-Montana).

È assente giustificato:

  1. Damir Lučić (SSSH – Ufficio conteale della Contea Istriana).

È inoltre presente in qualità di ospite:

  1. Luciano Bordin (USR CISL del Friuli Venezia Giulia).

La riunione ha il seguente ordine del giorno:

  1. organizzazione dell’evento celebrativo del 30° anniversario della fondazione del C.S.IR.;
  2. realizzazione delle attività 2025;
  3. varie ed eventuali.

I lavori iniziano alle ore 11.18. Michele Berti, in qualità di Presidente, presiede la riunione dell’Ufficio di Presidenza.

1. Il Presidente ricorda ai/alle presenti la decisione assunta nell’ambito della riunione dell’Assemblea Generale del 27 novembre 2024 di dare adeguata enfasi al 30° anniversario della costituzione del C.S.IR., come più volte ricordato avvenuta il 19 giugno 1995. Analoga intenzione era stata manifestata anche in occasione dei 25 anni dalla fondazione dell’Associazione, ma – dopo varie consultazioni – nel 2020 si decise di annullare la celebrazione, a causa delle restrizioni alla mobilità e al rischio di contagi dovuti alla Pandemia COVID-19.

Fa tuttavia presente come in uno scambio di mail intercorso nel precedente mese di febbraio con la Vice-Presidente sia emerso che giovedì 19 giugno 2025 non è un giorno concretamente spendibile per organizzare un evento celebrativo, coincidendo in Croazia con una festa nazionale e rendendo quindi consigliabile l’individuazione di una data alternativa. Inoltre, al fine di evitare il “ponte” tra la citata festa nazionale e il successivo week-end del 21-22 giugno, sottolinea come, insieme alla Vice-Presidente, si sia convenuto che venerdì 20 giugno 2025 non è parimenti un giorno praticabile. È stata dunque suggerita, dopo una veloce consultazione tra i due, l’opportunità di privilegiare la data di mercoledì 18 giugno 2025, che precede di un solo giorno il reale anniversario e che non sembra presentare controindicazioni di sorta. In aggiunta, il Presidente, nel ricordare come in precedenza sia stato più volte condiviso che tale evento dovrebbe vedere coinvolte anche la maggior parte delle persone che per le sette organizzazioni aderenti al C.S.IR. nel corso del tempo hanno fatto parte dei suoi Organi associativi, animandone di fatto le attività, consegna ai/alle presenti al tal fine un elenco di 110 nominativi (alcuni, purtroppo, di persone negli anni decedute), suddiviso per sigla sindacale. Si tratta di tutti/e i/le colleghi/e i cui nomi è riuscito a recuperare, cercando negli archivi del C.S.IR. Invita quindi tutti/e a darsi da fare per contattare il maggior numero possibile tra loro, al fine di invitarli/e a partecipare all’evento celebrativo.

Esprime infine la propria idea di privilegiare Trieste, come luogo dove organizzarlo, in virtù della posizione più centrale della città giuliana, rispetto al Veneto e alle Contee Istriana e Litoraneo-Montana, che potrebbe favorire una partecipazione più equa dalle aree geografiche del C.S.IR. più distanti tra loro. In ultimo, invita i/le presenti a pronunciarsi anche sulla possibilità di organizzare, congiuntamente (nella stessa giornata) o disgiuntamente (in date diverse) alla sopraccitata celebrazione, il Convegno avente per oggetto il possibile e diverso trattamento fiscale da dedicare ai/alle lavoratori/trici frontalieri/e in mobilità tra Italia e Croazia (di cui sub 2), che rappresenta l’attività ordinaria principale del C.S.IR. per l’anno in corso (sempre come deliberato nell’ambito della riunione dell’Assemblea Generale del 27 novembre 2024) e per cui ha già ottenuto una disponibilità di alcuni relatori non per il giorno di mercoledì 18 giugno, bensì per quello di martedì 10 giugno 2025. Questo Convegno, per cui ha già iniziato a intrattenere contatti con l’Università degli Studi di Trieste, potrebbe essere ospitato proprio in un’aula di tale sede accademica, rendendo in tal caso a maggior ragione inevitabile la scelta del capoluogo giuliano, quale sede degli eventi in parola, soprattutto dovessero essere organizzati nella medesima data.

Il primo intervento è della Vice-Presidente, la quale conferma quanto detto sul merito dell’individuazione della data per la celebrazione dell’evento dedicato ai 30 anni dalla fondazione del C.S.IR. Inoltre, sottolinea come, a suo avviso, entrambi gli appuntamenti sommariamente delineati siano importanti e, quindi, debba secondo lei essere fatto il possibile per organizzarli in modo adeguato, anche, nel caso, in due giornate diverse, se ciò dovesse servire ad avere una presenza più numerosa e qualificata, tanto di relatori quanto di partecipanti.

Di parere opposto invece Roberto Treu, il quale sostiene che l’evento celebrativo andrebbe organizzato possibilmente il giorno dell’effettivo anniversario, vale a dire giovedì 19 giugno 2025, unitamente al convegno dedicato al trattamento fiscale dei/delle lavoratrici frontalieri/e. Altrimenti – sostiene – un giorno varrebbe un altro e, a quel punto, non ci sarebbe nemmeno la necessità di sdoppiare gli appuntamenti, essendo sufficiente cercare una data che andrebbe bene per i partecipanti e i relatori di entrambi.

Sulla stessa linea di pensiero di Roberto Treu si dichiara anche Alberto Monticco, il quale ricorda come in particolar modo la data del 10 giugno potrebbe essere problematica per la partecipazione di qualche componente degli Organi del C.S.IR. impegnato in un coincidente corso di formazione in ambito EURES. Inoltre, a suo avviso, la vicinanza con i risultati dei referendum abrogativi dei successivi 8 e 9 giugno 2025 potrebbe rappresentare un problema per le organizzazioni sindacali che si sono maggiormente spese per tale appuntamento elettorale, che nei giorni immediatamente successivi sarebbero probabilmente impegnate in eventi di commento degli esiti referendari.

Giannino Rizzo prende la parola, sostenendo che almeno un evento, in particolar modo quello dedicato a celebrare i 30 anni dalla fondazione del C.S.IR., dovrebbe essere comunque organizzato nella data praticabile più vicina all’anniversario reale, cioè il 18 giugno 2025.

Il Presidente riprende la parola per constatare come il quadro sia di complessa composizione, anche perché – ricorda – nel contesto andrà trovato uno spazio per la riunione annuale dell’Assemblea Generale del C.S.IR., il che rischia di intasare il programma, soprattutto se si dovesse scegliere di organizzare tutto in un’unica giornata.

Luciano Bordin, da parte sua, ritiene che non sia di poco conto il luogo in cui i due eventi dovranno essere organizzati, sostenendo che – considerata soprattutto l’importanza del Convegno sulla tassazione dei/delle lavoratori/trici frontalieri/e in mobilità tra Italia e Croazia – dovrebbero essere sufficientemente qualificati. In tale prospettiva, auspica sia possibile utilizzare la sede universitaria, come ipotizzato dal Presidente.

Concluso il dibattito e tenendo conto dei suggerimenti avanzati negli interventi dei/delle presenti, il Presidente propone di attendere la fine del mese di aprile 2025 per prendere una decisione finale sull’organizzazione dei citati appuntamenti in un’unica giornata o in due, individuando nel contempo anche la data o le date migliori, partendo dal presupposto che sarebbe poco sensato discostarsi perlomeno da quella del 18 giugno 2025, come già ricordato la più praticabile tra quelle in prossimità dell’anniversario esatto della costituzione del C.S.IR. Nelle successive due settimane, infatti, avrà modo di definire l’elenco dei relatori del Convegno sulla tassazione dei redditi dei/delle lavoratori/trici frontalieri/e in mobilità tra Italia e Croazia, verificando effettivamente la loro disponibilità a confluire o meno sulla data in cui si svolgerà l’evento celebrativo sui 30 anni della costituzione del C.S.IR. Dei risultati di tale verifica darà ovviamente immediata comunicazione ai/alle presenti. Non emergendo contrarietà o ulteriori richieste di variazione e integrazione, la proposta, come sopra descritta, viene dunque sottoposta all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza.

L’Ufficio di Presidenza del C.S.IR. approva all’unanimità.

2. Per quanto riguarda la realizzazione delle altre attività del C.S.IR. per il 2025 e ribadito che – sempre secondo quanto deciso nell’ambito della riunione dell’Assemblea Generale del 27 novembre 2024 – queste coincideranno sostanzialmente con l’organizzazione del Convegno sulla tassazione dei redditi dei/delle lavoratori/trici frontalieri/e in mobilità tra Italia e Croazia (di cui sub 1), il Presidente passa a descrivere più nel dettaglio il senso della citata iniziativa. Come noto, il frontalierato tra Italia e Croazia registra un flusso sostanzialmente monodirezionale di lavoratori/trici, dal secondo paese verso il primo. Tale flusso è tuttavia storicamente confinato, ancora oggi nella maggior parte dei casi, nel lavoro sommerso. Diverse sono purtroppo le lacune che riguardano il quadro giuridico in cui viene esercitato il lavoro frontaliero tra i due paesi, tra cui anche quelle sul piano fiscale, che creano discriminazioni e penalizzazioni ai danni dei/delle lavoratori/trici frontalieri/e. In siffatto contesto, è ben difficile pensare che si possa invertire la tendenza, facendo emergere i rapporti di lavoro irregolari, se le legislazioni nazionali dei due paesi non verranno correttamente adeguate al diritto comunitario e internazionale. In questa prospettiva, la comparazione con altri contesti di lavoro frontaliero tra paesi dell’Unione europea e tra paesi dell’Unione europea e altri paesi terzi, sembra dimostrare che l’individuazione della figura del lavoratore frontaliero e di una regola sulla tassazione del suo reddito all’interno della Convenzione per evitare la doppia imposizione sui redditi e sul patrimonio sottoscritta tra i paesi interessati possa rappresentare “il bandolo da cui poter cominciare a sbrogliare la matassa”, per cominciare costruire a cascata un quadro giuridico coerente con il diritto comunitario e internazionale, che dunque tolga ogni alibi alla permanenza del lavoro irregolare. È infatti nell’unico atto internazionale in cui due paesi si spartiscono la potestà impositiva sui medesimi cespiti per cui le legislazioni fiscali interne dichiarano entrambe la propria competenza, generando potenziali conflitti fiscali, che va sancito il reciproco interesse dei due governi a stabilire regole portatrici di guadagni per entrambi su tali gettiti. Purtroppo, invece, l’attuale struttura dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Croazia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali non disciplina la figura del lavoratore frontaliero al suo interno, né – a maggior ragione – contiene una regola per la tassazione del suo reddito da lavoro dipendente.

Il Convegno vorrebbe quindi, con interventi di docenti universitari di diritto tributario di Italia e Croazia, altri giuristi, sindacalisti e amministratori pubblici dei due paesi, analizzare il citato Accordo in vigore tra i due Stati, per cercare di capire – anche in una prospettiva comparativa – se sia possibile e opportuno modificarlo e integrarlo nella direzione sopraccitata. Hanno dato la propria disponibilità a partecipare in qualità di relatori – riferisce il Presidente – Nataša Žunić Kovačević, Professoressa di diritto tributario all’Università di Fiume, e Stefano Sibelja, Avvocato tributarista del Foro di Trieste, mentre di altri relatori il Presidente sta verificando le disponibilità. Anche in questo caso, il Presidente si assume l’impegno di aggiornare tempestivamente i/le presenti sulle evoluzioni relative alla composizione definitiva del gruppo dei/delle relatori/trici.

Non emergendo contrarietà o richieste di variazione e integrazione, la proposta, come sopra descritta, viene dunque sottoposta all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza.

L’Ufficio di Presidenza del C.S.IR. approva all’unanimità.

3. Non vi sono interventi da parte di alcuno/a per questo ultimo punto dell’ordine del giorno.

Verificato che non vi sono altre richieste d’interventi, Michele Berti dichiara sciolta la riunione dell’Ufficio di Presidenza del C.S.IR. alle ore 12.23.

Il verbalizzatore
Michele Berti