Verbale della riunione dell’Ufficio di Presidenza – 25/06/2019

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA

Si riunisce in data 25 giugno 2019 a Trieste, presso la sede di Via Polonio 5, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Sindacale Interregionale Italo-Croato Alto Adriatico CGIL, CISL, UIL, SSSH.

Sono presenti:

  1. Michele Berti (UR UIL Friuli Venezia Giulia);
  2. Mariateresa Bertelli (sostituta di Luciano Bordin, USR CISL del Friuli Venezia Giulia);
  3. Roberto Treu (CGIL Friuli Venezia Giulia);
  4. Slobodan Kapor (SSSH – Ufficio conteale della Contea Istriana);
  5. Nives Scomersich (SSSH – Ufficio conteale della Contea Istriana);
  6. Juraj Šoljić (SSSH – Ufficio conteale della Contea Litoraneo-Montana).

Sono assenti giustificati:

  1. Gerardo Colamarco (UR UIL Veneto);
  2. Petra Vaci (SSSH – Ufficio conteale della Contea Litoraneo-Montana);

La riunione ha il seguente ordine del giorno:

  1. ratifica della nomina dei componenti vacanti degli Organi Statutari del C.S.IR.;
  2. realizzazione delle attività 2019;
  3. aggiornamento sugli adempimenti derivanti dall’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali;
  4. varie ed eventuali.

I lavori iniziano alle ore 11.07. Michele Berti, in qualità di Presidente, presiede la riunione dell’Ufficio di Presidenza.

1. Il Presidente comunica di aver ricevuto notizia che Salvino Bibulić (SSSH – Ufficio conteale della Contea Istriana), componente dell’Assemblea Generale del C.S.IR., è andato in pensione. In sua sostituzione, viene dunque comunicato dai/dalle colleghi/e dell’SSSH il seguente nominativo:

  • Roberto Erman (effettivo, nuovo), per l’SSSH – Ufficio Conteale della Contea Istriana.

L’Ufficio di Presidenza del C.S.IR. prende atto.

2. Il Presidente riassume a beneficio dei/delle presenti le linee guida che l’Assemblea Generale del C.S.IR. nella sua riunione del 27 novembre 2018 ha indicato come proposte per l’attività del 2019, tra cui quella di lavorare alla costruzione di sinergie finalizzate ai fabbisogni formativi della forza lavoro degli insediamenti cantieristici dell’Alto Mar Adriatico di Italia e Croazia. Su questo specifica proposta, interviene il collega dell’SSSH, Juraj Šoljić, il quale ricorda come i tempi non siano al momento maturi per avviare un discorso del genere, essendo il futuro di tali insediamenti estremamente incerto. Lo stesso aggiorna i/le presenti sulla situazione attuale della crisi dei cantieri croati del Gruppo Uljanik d.d., ricordando come l’insediamento di Pola sia interessato da una procedura fallimentare in corso. Come conseguenza di ciò, nel cantiere polesano non ci sarà più la costruzione delle navi, come è stata conosciuta finora: il Governo croato finanzierà l’ultimazione delle commesse in costruzione, ma tutti i/le dipendenti sono stati/e licenziati/e. Qualcuno/a lavora ancora solamente allo scopo di completare le navi in costruzione, contrattualizzato/a con specifici accordi, mentre la gran parte degli/delle operai/operaie avranno trattamenti economici differenziati: parte percepirà il trattamento di disoccupazione e parte riceverà 3 mensilità salariali e una quota della liquidazione di fine rapporto. Per quanto riguarda invece le voci che si erano susseguite in merito a un possibile intervento di parte cinese, che avrebbe potuto salvare i cantieri di Pola dal fallimento, ogni illazione si è rivelata infondata, posto che da parte di tali imprenditori asiatici vi era solamente l’interesse nei confronti dell’Istituto Navale di Zagabria. In ogni caso, la data decisiva per conoscere il futuro dell’insediamento dovrebbe essere il successivo 19 settembre 2019, giorno in cui il Tribunale di Pisino deciderà se dichiararne il fallimento o meno. Per quanto concerne invece la crisi sul versante dei cantieri “3 Maggio” di Fiume, la situazione è decisamente migliore. Per le maestranze di tale insediamento è stata recuperata liquidità per corrispondere due mensilità e mezzo e alcuni/e operai/operaie stanno ancora lavorando. In prospettiva, dunque, la situazione di estrema incertezza a suo avviso non consiglia al momento di avviare alcuna attività sinergica tra i due paesi sulla formazione della manodopera di tale settore. Ringraziato il collega Šoljić per il suo contributo, il Presidente prosegue sulla stessa scorta, sottolineando come la stampa italiana abbia di recente riportato ampia notizia in merito al fatto che il Governo croato intende aprire il proprio mercato del lavoro all’ingresso di cittadini/e di paesi terzi, per far fronte alla carenza di manodopera croata in molti settori. Tra questi vi è anche quello turistico, che interessa notevolmente le contee su cui ha competenza territoriale il C.S.IR. Poiché tali informazioni sono confermate dai/dalle colleghi/e dell’SSSH, il Presidente propone di valutare l’organizzazione di un evento/seminario sul mercato del lavoro delle regioni e contee dell’Alto Mar Adriatico di Italia e Croazia (da realizzare nel 2019, ma più realisticamente nel 2020), finalizzato a creare sinergie sulla formazione professionale del lavoro nei settori interessati dalla carenza occupazionale, che possano possibilmente facilitare la creazione di sviluppo nelle aree dei due paesi su cui insiste il C.S.IR. Infine, Roberto Treu, segnala il momento critico che sta vivendo sul piano politico l’Accordo di Schengen, messo in crisi dalle decisioni protezioniste dei propri confini nazionali di molti paesi dell’Unione europea, tra cui quelli Italiano e sloveno, e che non pare essere prossimo ad allargarsi ad altri paesi – da lungo tempo in lista d’attesa -, quali la Croazia. Propone quindi di prendere posizione sull’argomento, tramite un’iniziativa pubblica in difesa dell’Accordo stesso (comunicato stampa o altro), da veicolare presso l’opinione pubblica di Italia e Croazia. Sulle proposte avanzate si sviluppa un animato dibattito tra i/le presenti, i/le quali convergono sull’opportunità di portarne avanti alcune e di lasciare temporaneamente indietro altre. In particolare, per quanto riguarda l’ipotesi di assumere una posizione pubblica in difesa dell’Accordo di Schengen, si decide di capire come evolverà la manifestata intenzione del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia di proporre al Governo italiano l’innalzamento di una barriera fisica al confine tra Italia e Slovenia per decidere la tempistica dell’intervento del C.S.IR. Tali proposte vengono dunque sottoposte all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza. L’Ufficio di Presidenza del C.S.IR. approva all’unanimità.

3. Il Presidente comunica ai/alle presenti gli esiti conclusivi dell’approfondimento sulle eventuali ricadute che il “Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati” potrebbe avere sul C.S.IR. In particolare sottolinea che da parte del C.S.IR.:

  • non vi sono obblighi di alcun tipo nei confronti di ipotetici/ipotetiche lavoratori/lavoratrici iscritti/e, posto che il C.S.IR. non iscrive alcuno/a;
  • non vi sono obblighi nei confronti dei/delle componenti dei propri Organi, posto che questi/e essendo già iscritti/e al proprio sindacato di appartenenza, hanno già fornito a tali organizzazioni il consenso al trattamento dei propri dati, che quindi si può considerare sia trasferito in automatico anche al C.S.IR.;
  • non vi sono obblighi nei confronti di persone e lavoratori/lavoratrici, per esempio frontalieri/e, che vi si rivolgano per chiedere informazioni o consulenze, a meno che non sussista per il C.S.IR. l’esigenza di trattenere loro dati sensibili al fine di erogare i suoi servizi. In tal caso, è necessario farsi rilasciare l’autorizzazione dagli/dalle interessati/e.

Il Presidente informa che, in ogni caso, è in corso di preparazione un’informativa che sarà pubblicata sul portale web del C.S.IR., corredata – se del caso – da una liberatoria da compilare a cura di eventuali richiedenti i suoi servizi.

4. Il Presidente ricorda a tutti/e che nel 2020 il C.S.IR. compirà 25 anni. Il 19 giugno del 1995, infatti, venne firmato l’atto costitutivo, che dava vita a tale organizzazione. Comunica che, possibilmente proprio venerdì 19 giugno 2020, vorrebbe organizzare un evento celebrativo, aperto alla stampa e a vari ospiti da individuare, in cui presentare anche il portale web del C.S.IR., che è in corso di rinnovamento. Su questa proposta, in ogni caso, aggiornerà l’Ufficio di Presidenza a tempo debito.

Verificato che non vi sono altre richieste d’interventi, Michele Berti dichiara sciolta la riunione dell’Ufficio di Presidenza del C.S.IR. alle ore 12.34.

Il verbalizzatore
Michele Berti